I nostri Itinerari

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BENVENUTI NEL CUORE DELLA CIOCIARIA

Proposte di Itinerari nella terra di Cicerone e San Benedetto


Arpino: sulle orme di Cicerone

Arpino: sulle orme di Cicerone

 

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ARPINO: SULLE ORME DI CICERONE

Patria di Cicerone, Caio Mario e Marco Agrippa, tre celebri protagonisti della storia dell’antica Roma, Arpino è anche noto per aver dato i natali al pittore manierista Giuseppe Cesari, meglio conosciuto come Cavalier d’Arpino. Storia e leggenda s'intrecciano nelle vicende di Arpino, ma ancor più in quelle di Civitavecchia, l'Acropoli. Qui sorge l’arco a sesto acuto, che rievoca in maniera determinante il sistema costruttivo delle gallerie di Tirinto e Micene e la Torre di Cicerone considerata la casa degli avi di Cicerone.  Raccolta entro una barriera di mura megalitiche essa irradia ancora, per il turista che la raggiunge, suggestioni e testimonianze di una vita arcaica. 

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Alatri: terra di ciclopi

Alatri: terra di ciclopi

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ALATRI: TERRA DI CICLOPI

Sarà colpa delle mura megalitiche, sarà colpa dei poemi omerici non precisissimi sulla collocazione geografica delle avventure degli eroi, Alatri è passata alla storia come terra dei Ciclopi, i feroci giganti con un solo occhio. Di certo c'è che le monumentali mura a secco dell'acropoli della città hanno solleticato la fantasia dei viaggiatori ottocenteschi: lo storico Gregorovius, nel 1858, descrive le città degli antichi Ernici, tra cui Alatri, "i paesi tutti più antichi di Roma, le cui origini risalgono ai tempi favolosi di Saturno ed a quelli dei Ciclopi".

Arroccata su una collina alle pendici dei Monti Ernici, la città è conosciuta soprattutto per la sua Acropoli preromana, detta Civita, costruite da diversi strati di megaliti polimorfici ad incastro che solletica la fantasia dei visitatori che accoglie.

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La città dei papi: Anagni

La città dei papi: Anagni

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LA CITTA’ DEI PAPI: ANAGNI

Papi, imperatori e intrighi di corte. Perché anche se Anagni è tra le 5 città che si dicono fondate dal dio Saturno, è passata alla storia come "la città dei papi". Legati alla storia dei papi, ad Anagni, ci sono numerosi luoghi da visitare: il duomo, dove salì al soglio pontificio Innocenzo IV e dove Alessandro III pronunciò la scomunica per l'imperatore Barbarossa, e ancora il "palazzo di Bonifacio VIII" dove, si racconta, avvenne l'umiliazione dello "schiaffo".

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Fumone: Olimpo di Ciociaria

Fumone: Olimpo di Ciociaria

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FUMONE, OLIMPO DI CIOCIARIA

Le sue antichissime origini, la Rocca, la tragica storia di Celestino V e lo stupendo panorama rendono Fumone una delle località più suggestive ed interessanti del Lazio.

Un’imponente cinta muraria, racchiude al suo interno l’inespugnabile fortezza dove fu rinchiuso Celestino V, che morì in queste stanze forse per malattia, forse assassinato.

Un magnifico borgo medioevale, con angoli particolarmente suggestivi che concorrono a creare un’atmosfera magica che riporta il visitatore indietro nel tempo.

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Montecassino e la linea Gustav

Montecassino e la linea Gustav

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MONTECASSINO E LA LINEA GUSTAV


È solo grazie all'ostinazione dell'Abate Ildefonso Rea che ancora oggi possiamo vedere l'abbazia di Montecassino, rasa al suolo dal bombardamento degli Alleati nel 1944 e ricostruita pietra su pietra. Questi luoghi, infatti, sono stati, loro malgrado, protagonisti di una delle pagine più importanti della Seconda guerra mondiale e della storia d'Italia, attraversati dalla linea Gustav lungo la ritirata dell'esercito tedesco. E proprio a Cassino ci sono state alcune della battaglie più violente - con la distruzione dell'abbazia - e, dopo, il dramma delle degli stupri e delle violenze da parte delle truppe marocchine, immortalato nel film di Vittorio De Sica (e, prima, nel romanzo di Moravia) La Ciociara. 

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Isola del liri e il castello sopra la cascata

Isola del liri e il castello sopra la cascata

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ISOLA DEL LIRI E IL CASTELLO SOPRA LA CASCATA

Il Castello di Isola del Liri, oggi monumento nazionale, è uno dei complessi architettonici tra i più imponenti e meglio conservati di tutta la Provincia di Frosinone.
Esso sorge su un masso di travertino che sbarrando il corso al fiume Liri lo costringe a dividersi in due rami e a formare le famose cascate, la più nota Cascata Verticale a sud e la non meno suggestiva Cascata del Valcatoio o Cascatelle ad ovest; entrambe alte 27 metri ed aventi la particolarità di essere le uniche al mondo a precipitare in un centro abitato.

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L'Abbazia di Casamari

L'Abbazia di Casamari

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L’ABBAZIA DI CASAMARI

“Qui son li frati miei che dentro ai chiostri fermarli piedi e tennero il cor saldo”:

Dante, Paradiso, c. XXII

La fondazione dell'abbazia di Casamari risale agli albori del II millennio quando alcuni ecclesiastici di Veroli, con l'intento di costruire una comunità monastica benedettina, avviarono la costruzione di un monastero sulle rovine di Cereate, patria del console romano Caio Mario cui si riporta la denominazione di Casamari, Casa di Mario.

Intorno alla metà del XII secolo, i monaci benedettini furono sostituiti dai cistercensi i quali, in un arco relativamente breve di tempo, edificarono l'attuale monastero, gioiello di architettura cistercense.

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Fontechiari: paese di santi e di briganti

Fontechiari: paese di santi e di briganti

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FONTECHIARI: PAESE DI SANTI E DI BRIGANTI

Una delle tante sconosciute piccole gemme della Valle di Comino è Fontechiari, il cui nome rimanda alle limpide fonti di acqua sorgive intermittenti che sono nel territorio. Ma fino al 1862 questo paese si chiamava Schiavi, poiché in questa località venivano custoditi gli schiavi del condottiero arpinate Caio Mario.

Il centro antico era circondato da mura, di cui restano cospicue tracce, ed è tuttora dominato da un'alta torre quadrata dei Boncompagni. Di importante valore artistico sono le opere conservate nelle due principali chiese: la chiesa parrocchiale dei SS. Giovanni Evangelista e Battista, che conserva affreschi trecenteschi, tra cui la Croce processionale in argento firmata dalla Scuola Sulmonese (sec. XIV) e pregevoli pitture attribuite al Cavalier d'Arpino . Il santuario della Madonna dei Fratelli conserva il quadro della Madonna del Rosario del Cavalier d'Arpino e un pregevole Cristo in legno del XIII secolo.

Simbolo di questo magnifico borgo è il cimitero Napoleonico, unico esempio del centro-sud Italia. Il vicino bosco racconta la storia di tanti briganti che nel corso della storia hanno saccheggiato il paese.

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La Certosa di Trisulti e le Grotte di Collepardo

La Certosa di Trisulti e le Grotte di Collepardo

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CERTOSA DI TRISULTI E GROTTE DI COLLEPARDO

Immersa nel verde di secolari foreste si adagia questa celebre e maestosa Certosa, fondata nel 1204 per volontà di Papa Innocenzo III.

Al suo interno è possibile visitare la Chiesa con pregevoli opere d'arte, l'antica Farmacia del XVII sec. i giardini, il refettorio, il Chiostro grande e il Chiostro piccolo con l'antico cimitero dei monaci.

Non lontano dalla Certosa, lo spettacolo delle stalattiti e stalagmiti è di un fascino ineguagliabile: per la singolarità delle forme che riecheggiano figure umane ed animali esse furono denominate "Grotte dei Bambocci", ma sono anche conosciute con il nome di "Grotte Regina Margherita", in seguito alla visita della sovrana nel 1904.

La grande voragine carsica del Pozzo d’Antullo costituisce una singolarissima rarità naturale. Il fondo del Pozzo è coperto da vegetazione e presenta delle curiose stalattiti curve, generate probabilmente dal vento proveniente dai cunicoli laterali, che modifica la deposizione dei cristalli di calcare. 
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